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La tecnica della decorazione in oro graffito a punta d’agata è sicuramente una delle lavorazioni più raffinate. Prima di tutto è necessario ricoprire la lastra in porcellana con una soluzione al 90% di metallo liquido.


L’oro viene steso a pennello in un primo sottile velo che, una volta perfettamente essiccato, viene ricoperto da un secondo strato di metallo, così da ottenere una superficie omogenea.

Viene poi cotto e, una volta raffreddato, l’oro viene trattato con la punta d’agata, con la quale vengono brunite, cioè rese brillanti, alcune parti della superficie opaca del metallo, così da creare quegli effetti di chiaroscuro che animano i soggetti raffigurati.